1. Sistemi di assistenza – 1. I nostri piccoli aiutanti quotidiani

1. Sistemi di assistenza – 1. I nostri piccoli aiutanti quotidiani

11. Dicembre 2018

Inutile girarci intorno: anche in epoca di smartphone e compagnia, l’auto è ancora uno dei nostri giocattoli tecnologici preferiti. Abbiamo dovuto investire molto tempo e denaro per averla e poterla usare. La teoria abbiamo dovuto impararla con lunghe ore di studio, mentre nella pratica ci siamo esercitati con genitori, amici esperti ed istruttori, facendoci le ossa con tanta pazienza. Fatte le debite proporzioni, ci sono attinenze significative con ciò che accade nella formazione come operatore di impianti nell’industria di processo.
Ad indicatore di velocità, pedale dell’acceleratore e segnali stradali corrispondono strumenti di misurazione, “regolatori” e condizioni quadro. I pericoli che si presentano su strada quando qualcosa non va come previsto somigliano a quelli che i tecnici affrontano in impianto e in entrambi gli scenari lo sforzo è diretto a contenere rischi e costi. Per evitare o ridurre al minimo questi pericoli, nella nostra auto si è fatto strada un gran numero di sistemi di assistenza. Li usiamo senza timore, in modo consapevole o inconsapevole. Anche nell’industria di processo i sistemi di assistenza sono più o meno diffusi a seconda della tipologia e della regione. Nella mini-serie che inizia con questo articolo vogliamo vedere quali sistemi di assistenza esistono, quali sono le applicazioni tipiche e qual è la loro utilità.

Sistemi di assistenza “intelligenti”

Quando parliamo di sistemi di assistenza in questo contesto, non intendiamo il servofreno o simili. Si tratta degli assistenti “intelligenti”, ad esempio l’ABS o l’assistente di corsia. Un’occhiata agli elenchi di equipaggiamento dei produttori di veicoli lo mostra chiaramente: il numero di sistemi di assistenza aggiuntivi aumenta sempre di più. Ovviamente anche oggi è possibile spostare un veicolo nel traffico senza display con le informazioni sul veicolo, assistente di corsia, assistente alla frenata di emergenza o regolazione automatica della velocità con sensore di prossimità. Ma il vantaggio in termini di sicurezza ed efficienza di diversi sistemi di assistenza non è da disprezzare.

Gli inizi

Uno dei primi sistemi di assistenza è vecchio di decenni ed è costituito dalle informazioni sul traffico che gli automobilisti trovano in radio. Sono indicazioni, suggerimenti sul da farsi, allerta importanti. Un primo fondamentale passo avanti verso una maggiore consapevolezza di guida.

Oggi

Ora, con i moderni dispositivi di navigazione, tutto ciò è molto più facile e i dati sono molto più aggiornati, e si può anche fare a meno di consultare la cartina. Immetto la mia destinazione insieme alle condizioni quadro (ad es. niente pedaggi, niente traghetti ecc.) e il dispositivo di navigazione mi calcola subito il percorso. Scelgo fra percorso “Veloce”, “Corto” o “Economico” e parto. In questo modo ricevo un suggerimento su come raggiungere meglio la mia destinazione alle condizioni date. E non solo questo. Perché lungo il percorso verso la mia destinazione il suggerimento si adatta dinamicamente. Così viene assicurato che raggiungerò la mia destinazione nel miglior modo possibile nonostante eventuali interferenze. Quanto a me, devo occuparmi solo di guidare, ma anche qui il futuro con l’automobile che si guida da sola è già iniziato.

Tra i sistemi di assistenza senza i quali ormai non ci si può immaginare un’automobile rientrano l’ABS e l’ESP. Il loro contributo alla sicurezza nel traffico stradale è indiscusso. Anche per la cintura di sicurezza era così, solo che questa ha dovuto faticare molto di più per imporsi. Il motivo è semplice: la “vecchia” cintura di sicurezza era “difficile” da usare, l’ABS e l’ESP no. A parte i pulsanti sul cruscotto, come conducenti di solito non ci accorgiamo neppure della loro esistenza. Senza che dobbiamo fare nulla, svolgono il loro utile servizio in secondo piano in modo permanente e discreto e fanno attenzione a che non sbandiamo.

Riepilogo

Esistono sistemi che intervengono puntualmente (ABS), mi avvertono di uno stato attuale (pressione degli pneumatici) o mi forniscono una raccomandazione attuale (indicatore di consumo o cambio marcia). Mi offrono un’assistenza in tempo reale in modo autonomo o interattivo. Altri sistemi mi avvisano invece di un evento futuro relativo al mio proposito (sistema di navigazione con TMC), sono cioè previdenti / “predittivi”.

Sistemi come l’ABS o l’ESP agiscono in modo completamente automatico (naturalmente solo finché non li disattivo). Ciò significa che intervengono senza partecipazione attiva da parte mia non appena si danno le condizioni quadro corrispondenti (forte frenata, pericolo di sbandamento). Quando è attivato, l’ESP può essere dunque considerato un assistente online closed-loop, poiché funziona contestualmente e in permanenza (online) e può intervenire attivamente in modo autonomo (closed loop). Altri sistemi sono invece interattivi e attendono una reazione da parte mia, ad es. una controsterzata a seguito dell’avviso di un assistente di corsia semiautomatico. Quest’ultimo sarebbe dunque anch’esso online ma, dato che non interviene autonomamente, è open-loop.

Quali vantaggi ci apportano dunque questi sistemi di assistenza?

Nell’automobile la sicurezza è senz’altro il motivo principale della presenza di un numero crescente di sistemi di assistenza. Non sorprende, se si svolge un’analisi dei rischi correlati alla guida. La massa di automobili in sé e il loro potenziale di pericolo per gli altri utenti della strada sono elevati. Basta dare un’occhiata al numero di incidenti e vittime mortali nel traffico stradale per sapere perché. Nel complesso si può tracciare un bilancio chiaramente positivo, poiché in generale i numeri sono in calo.

L’aumento dei costi del carburante e la crescente consapevolezza riguardo all’inquinamento ambientale sono gli aspetti che promuovono l’efficienza. Qui i risultati non sono così positivi come si potrebbe desiderare. I sistemi di assistenza in sé e anche il desiderio di un maggiore comfort consumano energia in più. Inoltre il “piacere di guida” è ancora molto diffuso. Ciò si traduce poi in automobili di grossa cilindrata e grande potenza. Tuttavia anche qui bisogna convenire che i sistemi di assistenza hanno contribuito a far sì che oggi guidare sia più efficiente di prima.

Resta ancora l’affidabilità. Questo aspetto svolge nell’automobile il ruolo meno importante, dato che ci si attende che funzioni (e di solito è così). Se si osservano le attuali statistiche dei guasti, più che la meccanica sono l’impianto elettrico o l’elettronica a mettere fuori uso un’automobile.

*TP = Traffic Programme Signal (radio)
*TMC = Traffic Message Channel (sistemi di navigazione)

Seguirà presto la seconda parte della nostra mini-serie di post sul tema “sistemi di assistenza”.


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